• Maria

Talented designers and makers: La mia casa nel vento


Post in italiano. Read the English version here.

Dopo tanto tempo torna finalmente la rubrica “Talented Designers & Makers”, un angolino del mio blog dedicato a makers, artigiani e designers di grande talento e di cui amo profondamente il lavoro. Per ora tutto dedicato al Made in Italy ma in futuro aperto di certo ad artisti internazionali :)

Oggi riprendiamo in grande, parlando di La mia casa nel vento, la profumeria botanica di Maria. Forse la conosci già, e se non la conosci dovresti ;) ecco perché tengo particolarmente a questa intervista. Conosco e seguo virtualmente Maria, il cuore e il “naso” dietro a La mia casa nel vento, da anni ormai, e sono da subito rimasta incantata dal modo in cui riesce a raccontare e trasmettere uno dei sensi forse più difficili da descrivere: l’olfatto. Maria crea profumi botanici che sono molto di più di semplici “profumi”, sono delle vere e proprie esperienze in cui non è coinvolto solo ed esclusivamente l’olfatto. In questa intervista bellissima Maria è riuscita a farmi vedere le meravigliose terre italiane da cui provengono gli ingredienti per i suoi profumi, grazie alle sue parole sono riuscita quasi ad annusare il bergamotto e il gelsomino e tutte le essenze di cui è composto il suo lavoro, e a percepire sulla pelle il tepore del sole del Sud, che insieme alla terra e a mani sapienti danno vita ad eccezionali profumi che sarà difficile dimenticare.

Il lavoro di Maria è come una storia d’amore e oggi sono felice e onorata di raccontartela.


-Raccontaci qualcosa di te:

Mi chiamo Maria e faccio parte di quella nicchia formata da artigiani ed erboristi, innamorati dell'arte profumiera.

"La mia casa nel vento" è il luogo materiale e astratto in cui creo le mie composizioni botaniche.

Il mondo e l'ambiente in cui viviamo, ciò che ci accompagna giorno per giorno, lasciano una firma indelebile nel nostro modo di essere: vivo in Calabria nel distretto del bergamotto, all'estrema punta meridionale della mia terra, un’area di appena 120 km limitata alla fascia jonica del Reggino.

Grazie al suo microclima unico, il frutto cresce qui soltanto e in nessun altro luogo al mondo. Il Bergamotto, Citrus bergamia, è preziosissimo per i nasi profumieri e le case essenziere.

Estremamente ricco, è un ventaglio quasi infinito di profili olfattivi che varia a seconda dei giorni di pioggia e di sole della stagione, del terreno, del momento di raccolta, dell'anzianità dell'albero ed è la base indispensabile da cui parte ogni mia creazione.


-Racconta le tue creazioni e il tuo brand: cosa fai? Quali sono l’immaginario e lo stile delle tue creazioni?

"Celebrare la natura offrendo punti di vista olfattivi legati al territorio": credo di essere arrivata a condensare in queste poche parole ciò che il mio lavoro significhi per me stessa e per chi si avvicini al mio universo olfattivo. È un concetto molto semplice che però racchiude in sé uno stile di vita, sfere emozionali legate all'atmosfera dei luoghi, la mia storia.

L'ispirazione è la natura, l'opera del mondo, è un caleidoscopio della mia terra e del Mediterraneo stesso.

Del resto ho sempre immaginato la mia profumeria botanica come un osservatorio di luoghi, di vita, emozioni ed energie.


-A chi sono rivolte le tue creazioni?

Sono sempre stata attratta dalla manualità e affascinata dalle botteghe artigiane; la maestria e la ritualità di alcuni gesti rendono unico l'oggetto fatto a mano.

Il mio pubblico rappresenta una nicchia di mercato molto ricercata, per la maggior parte arriva dall'estero e soprattutto AMA il Made In Italy; è alla ricerca di un benessere diffuso, rivolto soprattutto ai cosmetici e profumi green-oriented: le mie composizioni sono tutte realizzate a mano utilizzando esclusivamente oli essenziali, preziose materie prime, oli vegetali e cere interamente naturali ed organiche. Nessuna sostanza di sintesi: queste non hanno alcuna caratteristica o proprietà degli oli essenziali e quindi nessuno dei loro benefici effetti psico-sensoriali.

Tutte queste attenzioni rendono il prodotto unico e soprattutto vivo; questo si percepisce immediatamente sia per la pienezza delle note che per la loro sincerità.


-Qual è il tuo profumo preferito?

Il profumo di zagara appena sbocciata al mattino e la freschezza delle foglie di arancio amaro strette in una mano. I giardini del sud hanno l'odore verde intenso degli alberi di agrumi, in fila come guardiani sul sentiero, assolati e generosi, ai quali tornare al tramonto e trovare la quiete nei loro effluvi.

Tra le mie composizioni, Scirocco in assoluto e poi man mano tutti quanti: in fondo ognuno di loro è nato dalla mia fantasia.


-Parlaci un po’ di una tua creazione in particolare: di cosa racconta? Quali sono i punti di forza? Qual è l’ispirazione principale?

Zammàra è una composizione personalissima, nata dai miei amati panorami, un viaggio olfattivo concepito attorno ad immagini, parole e suggestioni: ozonico, balsamico, boisée, salino. In Zammàra ho voluto ricreare la sensazione aromatica di una terrazza naturale, fatta di rocce nude e vegetazione selvatica, in cui l'eleganza dell'agave risalta e si staglia immobile tra brezza e spuma di mare. Un invito a viaggiare nel cuore del sud, tra scogliere, luce abbagliante, erbe aromatiche e monumenti naturalistici; in cui si incontrano le tradizioni, credenze popolari,

in questo melting pot di culture fuse da migliaia di anni e la magia delle essenze naturali più raffinate e preziose.


-Qual è il tuo momento preferito del processo creativo?

Quel preciso momento in cui cerco di fermare una suggestione e ricrearla prima con appunti di getto su carta e poi attraverso poche gocce delle prime note. Sarebbe magnifico se esistesse un modo per registrare gli odori e riascoltarli come una melodia… per fortuna esistono i profumi e quel che cerco di fare nel mio lavoro è proprio conservare queste suggestioni.


-Qual è la creazione a cui sei più legata e perché?

Senza dubbio, Scirocco. Devi sapere che "Riviera dei Gelsomini" è il nome dato dalla caratteristica coltivazione di questo splendido fiore, prezioso e inimitabile, ahimè non più praticata.

Sono cresciuta affascinata dai racconti di mia nonna, che giovane partecipava alla raccolta dei fiori destinati alla produzione di fragranze e cosmetici. Questo è lo spirito che ha accompagnato ogni mia composizione, fin dall'inizio proprio con Scirocco, il profumo ispirato all'omonimo vento caldo del Sud, alle storie di mani laboriose e contadine che all’alba avevano già raccolto innumerevoli ceste colme di fiori.


-Qual è la tua principale fonte di ispirazione per le tue creazioni?

Il mio mondo è fatto di suggestioni e sensorialità.

Parole e immagini sono gli strumenti per portare i miei profumi al di là di uno schermo.

Arte, viaggi e fotografia sono la mia principale fonte di ispirazione: vado alla ricerca di colori e composizioni; di paesaggi e di odori legati ai luoghi. Un profumiere deve sempre trovare la via nel suo mondo immaginifico, fatto di sottili sfumature e dosare bene luci e ombre.


-Qual è il luogo, tra quelli che hai visitato, che più ti è rimasto nel cuore, e perché?

La definizione che viene associata più spesso alle mie composizioni è fascinazione.

Annusandoli, la mente evoca immagini, molte di esse legate ai viaggi, all'arte e alla letteratura.

Il mio cuore è affollato di luoghi, ognuno dei quali legato ad un odore.

Ma c’è un luogo in cui torno appena posso, un‘isola perennemente illuminata dal sole, il trionfo del Barocco: la Sicilia.

Da qui e da uno dei libri più amati è nato "Il Giardino del Gattopardo": liberamente ispirato ad uno dei capolavori italiani del secondo Novecento, nelle note di questo profumo ho cercato di far rivivere l'atmosfera di uno dei giardini più passionali, affascinanti e decadenti di un Sicilia Borbonica ormai al tramonto.

-Qual è la meta dei tuoi desideri?

In realtà è un viaggio che rimando da alcuni anni, ma è da sempre nella mia testa: la Valle delle rose, in Marocco. Durante il mese di maggio si svolge ogni anno la festa delle rose, ed io già mi perdo dietro alla mia immaginazione, tra i colori del deserto, lo charme moresco, il profumo inebriante della regina dei fiori nel periodo di massimo splendore.


Grazie Maria, per averci raccontato e guidato in modo così vivido, vibrante e soprattutto profumato nel tuo meraviglioso mondo!


Puoi trovare La mia casa nel vento qui:

-sul sito internet

-su Instagram


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